Il Belgio è uno di quei Paesi che, sulla mappa, sembrano “piccoli”… e poi ti accorgi che in pochi giorni riesci a passare da una capitale piena di musei e street art a una città medievale da cartolina, fino a boschi, falesie e spiagge ventose sul Mare del Nord. La cosa più comoda? Le distanze sono gestibili: con il treno puoi spostarti facilmente tra le principali città, senza dover cambiare hotel ogni notte.
Quando andare in Belgio: stagioni, atmosfera e cosa aspettarsi

Il meteo belga è noto per essere un po’ imprevedibile: pioggerellina e vento possono comparire anche in giornate che sembrano “buone”. Per questo, più che cercare la settimana perfetta, conviene scegliere il periodo in base a ciò che vuoi fare.
Primavera (aprile–giugno): giornate più lunghe, parchi e giardini in fiore, città piacevolissime da girare a piedi. È uno dei momenti migliori per un primo viaggio.
Estate (luglio–agosto): festival, eventi e tanta vita all’aperto. Di contro, nelle città più turistiche (soprattutto Bruges) trovi più folla e prezzi mediamente più alti. Se ami i grandi eventi, in estate ci sono festival internazionali importanti: date e modalità di accesso possono cambiare di anno in anno, quindi meglio verificare sempre sui canali ufficiali dell’evento prima di prenotare.
Autunno (settembre–ottobre): probabilmente il periodo più “equilibrato”. Meno turismo di massa, temperature ancora gradevoli e colori bellissimi nelle Ardenne.
Inverno (fine novembre–inizio gennaio): perfetto se cerchi luci, mercatini e atmosfera natalizia, soprattutto a Bruxelles e nelle città fiamminghe. Anche qui: programmi e giorni di apertura possono variare, quindi conviene controllare le informazioni aggiornate a ridosso della partenza.
Come arrivare e come muoversi: consigli pratici che ti semplificano la vita
Per arrivare in Belgio dall’Italia, l’opzione più comune è volare su Bruxelles oppure su aeroporti secondari della zona (a volte con tariffe più convenienti). Una volta atterrato, il treno resta il modo più comodo per spostarsi tra le città principali: è frequente e ti evita stress da parcheggio.
Un esempio concreto: la tratta Bruxelles–Bruges di solito si copre in circa 1 ora (può variare in base ai collegamenti e agli orari). Dentro Bruxelles, metro/tram/bus funzionano bene: biglietti e tariffe possono cambiare, quindi conviene dare un’occhiata alle condizioni aggiornate quando arrivi.
Per organizzare gli spostamenti e confrontare soluzioni (treni, bus e tratte miste), può tornare utile Omio.
Bruxelles: il mix perfetto tra storia, Art Nouveau e vita di quartiere
Bruxelles è una città che non si “capisce” in due ore: cambia faccia a seconda della zona. Il centro storico è scenografico e vivace; i quartieri più residenziali ti fanno vedere una Bruxelles quotidiana, fatta di caffè, mercati e belle facciate.
La prima tappa, inevitabilmente, è la Grand-Place: vai sia di giorno che la sera, perché con le luci cambia completamente atmosfera.
Se hai mezza giornata in più, la zona dell’Heysel è perfetta per un “pomeriggio icona”: Atomium (panorama) e attrazioni vicine. Nota pratica: orari, biglietti online e periodi di chiusura possono cambiare durante l’anno, quindi meglio verificare prima di andare, soprattutto se viaggi in bassa stagione.
Bruges: la cartolina (vera) delle Fiandre
Bruges è romantica senza sforzo: canali, ponticelli, ciottoli e un centro storico che sembra rimasto sospeso nel tempo.
Il consiglio “anti-delusione”: se puoi, dormi una notte qui. Bruges al mattino presto (o dopo cena) è un’altra cosa rispetto alle ore centrali, quando arrivano le gite in giornata.
Da non perdere: una passeggiata lungo i canali, la zona del Markt e il Belfry (anche solo visto da fuori), e almeno una sosta lenta in un café per cioccolata calda o birra belga (senza fretta, qui è quasi un rito).
Gand: meno “fiaba”, più carattere (e spesso la sorpresa del viaggio)
Gand è spesso la città che conquista chi pensava di amare solo Bruges: più giovane, più vissuta, con un bel centro storico e tanta energia. Se capiti nel periodo giusto, puoi trovare festival cittadini e rassegne culturali che animano le piazze e i lungofiume: date e programmi cambiano ogni anno, quindi conviene controllare a ridosso della partenza.
Anversa: moda, design e un porto enorme (che non ti aspetti)
Anversa è la scelta giusta se vuoi alternare arte e shopping con un lato più contemporaneo. È una città “di stile”: vetrine curate, musei interessanti e un centro che si gira bene. In più, è un ottimo punto d’appoggio se vuoi muoverti anche nei dintorni.
Natura vera: Ardenne e parchi (quelli giusti)
Se nel tuo viaggio vuoi infilare una boccata d’aria, guarda verso le Ardenne: boschi, fiumi, sentieri e piccoli borghi perfetti per un weekend lento. Qui l’auto può essere comoda, soprattutto se vuoi muoverti tra punti panoramici e paesi piccoli.
Un’altra opzione bella (e spesso sottovalutata) è puntare su parchi e aree verdi nelle Fiandre, ideali per camminate e giri in bici. In base al periodo, alcuni percorsi possono essere più fangosi o ventosi: scarpe adatte e giacca impermeabile fanno la differenza.
La costa belga: Mare del Nord, passeggiate e località diverse tra loro
La costa si estende per circa 65 km e collega località con caratteri diversi, da quelle più tranquille a quelle con più servizi e passeggiate sul mare. È un tipo di mare “nordico”: vento, cielo ampio, luce particolare. Perfetto se ami camminare sul bagnasciuga anche fuori stagione, meno se cerchi solo tintarella.
Cosa mettere in valigia (davvero utile)
La regola d’oro in Belgio è vestirsi “a cipolla”. Anche in estate, porta sempre una giacca leggera antivento e qualcosa di impermeabile.
- Scarpe comode: tra ciottoli e camminate lunghe, fanno la differenza.
- K-way o giacca impermeabile: più pratica dell’ombrello quando c’è vento.
- Strato caldo (felpa/maglione): utile anche la sera, soprattutto tra settembre e aprile.
Dove dormire: basi intelligenti e zone comode
Se è il tuo primo viaggio, una scelta furba è usare Bruxelles come base (soprattutto se vuoi fare più città in treno) e dedicare almeno una notte a Bruges se vuoi viverla con calma, quando i gruppi giornalieri se ne vanno.
Se ti interessa approfondire, sul sito trovi anche consigli specifici su dove alloggiare a Bruxelles spendendo poco e una guida al clima in Belgio e ai periodi migliori.
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Bruxelles Vedi le migliori soluzioni dove dormire a BrugesUn’idea di itinerario semplice (3–5 giorni) senza correre
Se vuoi un viaggio lineare e senza troppi cambi:
3 giorni: Bruxelles + 1 gita in giornata (Bruges oppure Gand).
4 giorni: Bruxelles + Bruges (con 1 notte) + Gand (mezza giornata o giornata).
5 giorni: aggiungi Anversa oppure una giornata natura (Ardenne o aree verdi).
Per attività e tour (ad esempio walking tour, escursioni tematiche o biglietti), puoi dare un’occhiata a GetYourGuide e scegliere in base a recensioni, orari e disponibilità aggiornate.
Il Belgio è perfetto quando vuoi vedere tanto senza fare chilometri infiniti: ti basta un buon piano, scarpe comode e un po’ di flessibilità sul meteo. E, una volta lì, lasciati spazio per le deviazioni: spesso sono quelle che restano più impresse.
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Ora non ti resta che scegliere le città che ti ispirano di più e costruire un itinerario comodo. Con un po’ di flessibilità sul meteo, il Belgio sa regalare giornate davvero memorabili.