Il Mar Rosso egiziano è uno di quei posti che, appena metti i piedi in acqua, ti fanno capire perché tanta gente ci torna più volte: visibilità incredibile, barriera corallina piena di vita e resort pensati per farti staccare la spina davvero. La parte “difficile” non è decidere se andare, ma scegliere la zona giusta: Sharm El-Sheikh, Hurghada, Marsa Alam e Dahab hanno personalità diverse, e cambiano molto anche in base alla stagione.

Quando andare sul Mar Rosso: la scelta che cambia la vacanza

La buona notizia è che sul Mar Rosso si può fare mare quasi tutto l’anno. La differenza la fanno vento, temperature e il tipo di esperienza che cerchi.

Primavera (marzo–maggio): per molti è il periodo “equilibrato”. Temperature piacevoli, mare già godibile e giornate lunghe. È anche una stagione ottima per snorkeling e diving perché spesso trovi un mix di acqua chiara e clima non eccessivo.

Estate (giugno–settembre): fa caldo sul serio, soprattutto a Hurghada e Marsa Alam. Nei resort però si vive bene tra aria condizionata e mare. Se ami l’acqua calda e non ti spaventano i picchi di temperatura, spesso trovi offerte interessanti. In alcune zone il vento può essere un alleato (kitesurf) o un fastidio (mare mosso nei giorni “no”).

Autunno (settembre–novembre): il mio preferito quando voglio mare “da cartolina” senza la sensazione di forno. L’acqua resta calda, l’aria si addolcisce e l’atmosfera è più rilassata rispetto all’alta stagione estiva.

Inverno (dicembre–febbraio): perfetto se vuoi scappare dal freddo italiano e passare giornate luminose. Il mare può essere più fresco e il vento più presente: in certe baie si fa comunque bagno, in altre si preferisce piscina riscaldata o mute leggere per snorkeling. Se viaggi con bambini piccoli e vuoi mare “sempre facile”, valuta bene la baia e l’esposizione.

Nota utile: durante il Ramadan (le date cambiano ogni anno) alcune abitudini e orari possono variare, soprattutto fuori dai resort. Nei villaggi turistici, in genere, l’impatto è minimo; se prevedi molte uscite, meglio verificare in anticipo.

Se vuoi un quadro più completo su stagioni e clima, qui trovi una guida utile: clima del Mar Rosso: stagioni e periodo migliore.

Come arrivare: aeroporti, documenti e piccoli dettagli che evitano stress

Le principali porte d’ingresso sono gli aeroporti di Sharm El-Sheikh (SSH), Hurghada (HRG) e Marsa Alam (RMF). Molti pacchetti includono trasferimenti, ed è spesso la soluzione più comoda se alloggi in una baia “fuori mano”.

Per l’ingresso in Egitto, le regole possono cambiare e dipendono anche dal tipo di volo e dall’area in cui resti. In generale, per turismo è richiesto un visto (spesso acquistabile all’arrivo negli aeroporti egiziani). Nella zona del Sinai, se voli direttamente su Sharm e resti nell’area consentita, può esserci una formula di ingresso limitata nel tempo (la famosa “Sinai only”): è comoda, ma ha vincoli precisi sulle escursioni e sulle zone che puoi visitare. Il consiglio pratico è sempre lo stesso: controlla prima della partenza (compagnia aerea + fonti ufficiali) perché i dettagli operativi possono variare.

Per un approccio “furbo”: prepara una cartellina con passaporto, copia digitale dei documenti, assicurazione, prenotazioni e un po’ di contanti piccoli. All’arrivo, avere tutto a portata di mano fa risparmiare tempo soprattutto se atterri insieme a più voli.

Le migliori zone dove andare sul Mar Rosso (e per chi sono perfette)

Sharm El-Sheikh: snorkeling facile, barriere spettacolari e resort super comodi

Sharm El-Sheikh è la scelta “semplice” quando vuoi un mix di mare, servizi e uscite serali senza dover fare troppi chilometri. Le aree più gettonate cambiano parecchio come atmosfera:

Naama Bay è pratica se ti piace avere ristoranti, negozi e passeggiate serali a portata di mano. Sharks Bay e Nabq Bay sono spesso più “resort-centriche”, comode per chi vuole vivere soprattutto in struttura. Hadaba (zona più alta) è utile se cerchi un buon compromesso tra mare e tranquillità, ma valuta bene l’accesso alla spiaggia: in molte aree di Sharm il reef è vicino e si entra in acqua da pontili (comodissimi per lo snorkeling, meno ideali se vuoi fondale basso e sabbia per camminare a lungo).

Escursioni che funzionano quasi sempre: snorkeling/diving a Ras Mohammed e gite in barca verso l’area di Tiran (più che “isole da spiaggia”, qui il richiamo vero sono i fondali e le soste snorkeling). Se senti nominare anche Sanafir, considera che l’accesso può essere limitato o non proposto come tappa “classica”: di solito le uscite si concentrano sulle aree più battute e autorizzate.

Consiglio pratico: se scegli Sharm per snorkeling, chiedi prima se la spiaggia ha ingresso sabbioso o solo pontile e se, in certe giornate di vento, l’accesso al mare può essere temporaneamente limitato (succede, ed è normale: è per sicurezza).

Hurghada: spiagge comode, tante escursioni e isole “da cartolina”

Hurghada piace perché è versatile: trovi resort per famiglie, hotel adults-only, baie super attrezzate e un ventaglio enorme di attività. In più, è una base perfetta per le escursioni in barca.

Se vuoi un contesto più curato e “ordinato”, guarda verso Sahl Hasheesh, Makadi Bay o Soma Bay (di solito più tranquille e con resort di buon livello). Se invece vuoi essere vicino a ristoranti e vita serale, Hurghada Marina è una zona pratica per una passeggiata dopo cena.

Il classico che non delude: l’escursione alle isole di Giftun, dove si trova anche Mahmya (una delle spiagge più famose della zona). È la gita “da foto” per eccellenza: sabbia chiara, acqua trasparente, snorkeling semplice. Tieni presente che è una destinazione molto richiesta: se vuoi viverla bene, meglio partire con aspettative realistiche (non sei da solo) e scegliere operatori seri che rispettino le aree protette.

Un trucco facile: nelle giornate di barca porta una felpa leggera (in navigazione può tirare vento) e una borsa impermeabile per telefono/documenti. Sembra banale, ma cambia la giornata.

Marsa Alam: natura, ritmi lenti e mare “vero” (perfetta se ami snorkeling e relax)

Marsa Alam è quella che scelgo quando voglio abbassare il volume: meno città, più deserto, più baie e un senso di “vacanza lontana” anche se sei in un resort. È amata da chi fa snorkeling e diving, e da chi preferisce giornate scandite da mare, tramonti e qualche escursione selezionata.

Tra i nomi che sentirai spesso ci sono Abu Dabbab (baia famosa, ma sempre da vivere con rispetto: la fauna marina non è uno spettacolo “garantito”), l’area di Port Ghalib (più servizi e marina) e le spiagge più a sud, dove l’atmosfera diventa ancora più tranquilla.

Consiglio pratico: Marsa Alam è ideale se stai bene in un posto “isolato”. Se invece vuoi uscire ogni sera in centro, Hurghada o Sharm ti risultano più comode.

Dahab: atmosfera boho, sport acquatici e Sinai più autentico

Dahab ha un ritmo tutto suo: meno “villaggio”, più libertà. È perfetta se ti piace alternare caffè fronte mare, uscite in mare e giornate di vento per kitesurf o windsurf. Molti alloggi sono piccoli e informali, e la scena è più internazionale e rilassata.

È anche una buona base per chi ama fare immersioni (qui ci sono spot famosi) ma vuole una vacanza meno “incasellata”. Solo una cosa: se non sei abituato al Sinai, pianifica bene trasferimenti ed escursioni, scegliendo sempre operatori affidabili.

Safari nel deserto: sì, ma scelto bene

Il safari nel deserto è uno di quei classici che può essere bellissimo… oppure diventare una gita “standard” senza anima. La differenza la fa come lo scegli: se vuoi paesaggi e silenzio, punta su escursioni con gruppi piccoli e tempi più rilassati; se vuoi adrenalina, ci sono tour più dinamici (quad e fuoristrada).

Un dettaglio che molti sottovalutano: porta scarpe chiuse, occhiali da sole avvolgenti e qualcosa per coprire bocca/naso se tira vento (la sabbia fine non perdona). Anche in estate, la sera può “frescare” nel deserto: una felpa sottile è un’ottima assicurazione.

Cosa mettere in valigia (senza riempire la valigia a caso)

Se fai solo resort, ti basterebbe poco. Ma il Mar Rosso dà il meglio quando ti organizzi con due o tre cose intelligenti:

Maschera comoda (se sei sensibile, meglio la tua), scarpette da scoglio (utilissime in tante baie), crema solare alta protezione e doposole. Per snorkeling/diving: una lycra o muta leggera può fare la differenza in inverno o nelle giornate ventose. Aggiungi repellente (soprattutto nelle zone più verdi o vicino a lagune) e una borraccia leggera da tenere in camera.

Abbigliamento: nei resort nessun problema, ma fuori è sempre una buona idea avere anche capi più coprenti (non per “paura”, proprio per comodità e rispetto delle abitudini locali).

Dove dormire sul Mar Rosso: quale destinazione scegliere e prenotare bene

Se vuoi la scelta più ampia di hotel e resort: Sharm e Hurghada. Se vuoi tranquillità e mare: Marsa Alam. Sui resort, controlla sempre tre cose: tipo di spiaggia (sabbia o pontile), distanza dalle zone che ti interessano e servizi inclusi (nel Mar Rosso il tutto incluso spesso ha senso, soprattutto nelle baie lontane).

Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Sharm El-Sheikh Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Hurghada Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Marsa Alam

Se stai ancora scegliendo la zona, può aiutarti anche questa guida con un taglio pratico: migliori pacchetti vacanze in Egitto e come prenotare.

Le “isole” del Mar Rosso: cosa aspettarsi davvero

Quando si parla di isole nel Mar Rosso, spesso si intendono escursioni giornaliere in barca più che soggiorni su isole.

Giftun (Hurghada): è la regina delle gite. Acqua trasparente, sabbia chiara e snorkeling per tutti. Mahmya è una delle spiagge più famose nell’area protetta di Giftun.

Tiran (Sharm): più che “spiaggia”, è sinonimo di reef e fondali. Le gite puntano alle soste snorkeling/diving nelle aree più belle e, a seconda di meteo e autorizzazioni, l’itinerario può variare.

Sanafir: viene citata spesso insieme a Tiran, ma nella pratica non è sempre una meta turistica “standard” e l’accesso può essere restrittivo. Se la vedi proposta, chiarisci prima cosa include davvero l’escursione e quali sono le soste previste.

Qualunque uscita tu scelga, vale una regola semplice: non toccare i coralli, non dare cibo ai pesci e usa crema solare reef-friendly quando possibile. Sono piccoli gesti che tengono vivo il motivo per cui siamo lì.

Il Mar Rosso è generoso: puoi farne una vacanza “zero pensieri” o riempirla di mare e avventure, basta scegliere la costa giusta. E quando trovi la tua baia del cuore, capisci perché per molti non è una meta da “una volta sola”.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.